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sempre sulla caccia sondaggio
08-03-10CACCIA: SONDAGGIO IPSOS, PER 79% ITALIANI E' DA VIETARE O RIDURRE (ASCA) - Roma, 8 mar - ''La stragrande maggioranza degli italiani e' contro la caccia e dice un forte 'no' alla legge che estende la stagione venatoria''. E' il dato piu' generale che emerge dal nuovo sondaggio realizzato da Ipsos per Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia.Il sondaggio Ipsos su ''Le opinioni degli italiani sulla caccia'', spiegano in una nota congiunta dichiarano Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia, non lascia spazio a dubbi: il 79% dei cittadini considera la caccia una crudelta' da vietare o da regolare piu' rigidamente, mentre l'80% la vorrebbe vietare nei terreni privati senza l'autorizzazione del proprietario (il noto articolo 842 del Codice Civile).Ancora, l'84% degli italiani darebbe la licenza di caccia solo a 21 anni con ritiro ai 70, mentre l'86% e' favorevole ad aumentare la distanza di divieto di caccia dalle case e dai sentieri degli escursionisti. Il 71% degli italiani chiede poi di limitare la stagione venatoria ai soli mesi di ottobre, novembre e dicembre e il 77% chiede il divieto assoluto di caccia gli uccelli migratori.Nettissimo, proseguono le associazioni, anche il dato relativo all'articolo 43 della legge Comunitaria, approvato in Senato e ora in discussione alla Camera, che permetterebbe l'estensione della stagione venatoria oltre gli attuali limiti 1 settembre - 31 gennaio: in questo caso, la contrarieta' e' dell'81% degli italiani, che dunque si oppongono ad ogni ipotesi di allungamento della stagione di caccia, ad esempio ai mesi di agosto e febbraio.''Si tratta di una maggioranza schiacciante e trasversale - commentano Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia - di cui i partiti e i gruppi politici, a partire da quelli della Camera dei Deputati dovrebbero prendere atto, anzitutto sopprimendo l'articolo 43 della Legge Comunitaria, ora all'esame delle Commissioni della Camera. Una norma che ha prodotto dure proteste e contestazioni e che in effetti, secondo Ipsos, soddisferebbe solo il 3% degli elettori della maggioranza di Governo e il 2% dell'opposizione. Ma e' in generale ogni tentativo di estensione dell'attivita' venatoria, a partire dal disegno di legge Orsi, che vede la netta contrarieta' del Paese. E' ormai chiaro che tra gli italiani vi e' un sentire comune e sempre piu' diffuso verso la tutela degli animali e dell'ambiente, il quale non puo' non trovare una fedele rappresentazione in Parlamento e tradursi in provvedimenti a favore della natura''.Molto importante il responso anche nelle tredici Regioni al voto, tema al quale e' dedicata una specifica sezione del sondaggio Ipsos. Il 69% degli elettori si dichiara contrario o totalmente contrario ai candidati che proponessero regole a favore della caccia, e 4 elettori su 10 cambierebbero di conseguenza il loro voto. Anzi, l'89% vuole dai candidati un impegno politico e legislativo per aumentare le tutele per gli animali e la natura, con un 93% degli elettori Pdl-Lega e l'87% Pd-Idv.Per questo Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia hanno chiesto ai candidati a Presidente di Regione di conoscere e indirizzare o modificare in tal senso il proprio programma di governo regionale, favorendo politiche di tutela degli animali e della natura e di protezione e gestione del territorio in linea con la cultura ecologista ormai diffusa in ogni strato del Paese.