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MARINELLI: IL LAVORO È MALATO. SERVE UN MEDICO

“Il lavoro è al centro della politica Pdl nelle Marche – lo dice il candidato Erminio Marinelli – e quindi al centro della nostra politica c'è l'industria che qui, data la scarsità di investimenti nel turismo e nella cultura intesa come business, rappresenta la principale fonte di reddito”.
“L'appello del presidente Andreani è sacrosanto e non è la prima volta che chi lavora fa sentire il proprio disappunto. Come ho già detto ieri, Spacca ha preferito fare maquillage elettorale al suo bilancio piuttosto che ristrutturare la sanità e offrire risorse al lavoro”.
“Tuttavia - prosegue il candidato presidente del Pdl - è difficile confrontarsi con chi ieri ha affermato di essere orgoglioso che le Marche non abbiano perso occupati fra 2008 e 2009”.
Marinelli si riferisce a quanto dichiarato ieri da Spacca nella tribuna elettorale Rai. “Peccato però che Spacca inserisca fra i lavoratori anche i 30.000 cassa integrati della nostra Regione: lui li considera lavoratori attivi ma proviamo a chiederlo a loro come si sentono? Qui si mistifica la realtà invece di agire prima che gli ammortizzatori finiscano”.
“L'avevo già sentito dire questa bestialità al Corriere della Sera - insiste Marinelli -. Ora qualcuno mi deve dire che dialogo ci può essere con chi maschera la realtà: la sua è solo accademia invece qui servono i fatti. Uno che considera positiva la cassa integrazione è come un malato grave che dice di non avere la febbre perché da un anno prende due antipiretici al giorno: vi sembra sano? Penso che serva un medico”.
“Nell'anno della nostra storia in cui tocchiamo il record di fallimenti occorrono misure eccezionali e qui ne vedo solo da parte del Governo Berlusconi con la legge speciale per la Merloni e il suo indotto. Tuttavia, come per la Quadrilatero osteggiata per anni da Spacca, il centrosinistra è maestro a incassare i meriti altrui”.
“Ho già detto martedì a Confartigianato e lo ripeterò stasera agli imprenditori di Ascoli e ai calzaturieri di Monte San Giusto – afferma Marinelli -, che servono un alleggerimento della pressione fiscale, meno burocrazia, una politica di internazionalizzazione che parta dalle idee degli imprenditori, meno delegazioni in viaggio e più praticità. Sulla concretezza non aver rivali: sono stato Sindaco e sono civitanovese abituato a gente piuttosto schietta. Il burocratese e il politichese di Spacca non sono traducibili dalle mie parti e non mi risulta che lo capiscano nemmeno a Fabriano”.
“I due patti per il lavoro, quello per i piccoli e quello per le grandi imprese, sono pronti. - conclude -. Spero che gli imprenditori credano in me: la giornata con il Ministro Scajola sarà l'occasione per testare il clima”.